Mascherine filtranti

A uso esclusivo della collettività

Le nostre mascherine sono state sviluppate per far fronte all’urgente necessità di contenere la diffusione del virus COVID-19 e sono di libera vendita fino al termine dell’emergenza.

Mascherine realizzate su materiale CUTURON SOFT 115 GR E CUTURON X-TREME 170 gr. Resistente agli urti, tensioni ed umidità.

Nel catalogo scaricabile a fine pagina, trovate riprodotte molte altre grafiche disponibili.

Attenzione! Non sono da considerarsi presidi medici

Mirano ad assicurare maggior e protezione in caso di uscita dalla propria abitazione e per svolgere le normali commissioni, fermo restando l’obbligo di RISPETTARE LA DISTANZA MINIMA di un metro tra le persone

Sono STRETTAMENTE PERSONALI e non è in alcun modo consentito un utilizzo promiscuo, nemmeno tra i componenti dello stesso nucleo familiare. NON sono lavabili, ma SANIFICABILI con una soluzione di acqua e alcool. Possono essere usate più volte, poiché sono sanificabili con una soluzione di acqua e alcool.

  • Personalizzabili con vostro logo e/o neutre
  • Vendibili in confezioni da 10 pz. e/o multipli
  • Prezzo: € 1,50/cad da 10 a 50 pz.
  • Prezzo: € 1,20/cad da 60 a 100 pz.
  • Prezzo: € 1,00/cad. da 110 pz. e oltre
  • Impianto di stampa in caso di personalizzazione: € 10,00 una tantum
  • Per quantità inferiori a 100 pz.: costo di spedizione forfettario € 5,00; oltre i 100 pz. nessun costo aggiuntivo

Il pagamento va fatto alla conferma dell’ordine.

Per ulteriori informazioni, scrivici a info@tipografiadbs.it oppure telefona ai n. 0439 44360 e 0439 448300.
Trovi le nostre mascherine anche in libreria.

 

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Le mascherine DBS sbarcano a Venezia: il progetto Contini.

Con la Galleria d’arte Contini, abbiamo realizzato delle mascherine che riproducono le opere d’arte presenti nella galleria stessa; qui di seguito il testo dell’articolo:

Corriere del Veneto – Mercoledì 20 maggio 2020

Il progetto di Contini: le mascherine d’arte

A Venezia la nota Galleria le regala ai visitatori e ai clienti

Un sognante angelo blu di Igor Mitoraj le donne dalle sensuali rotondità di Fernando Botero, le bandiere fatte di stracci di Mario Arlati, le “Meninas” velàsqueziane di Manlo Valdés, le metafisiche aragoste di Julio Larraz. Sono le mascherine d’aturoe della Galleria Contini a Venezia, realizzate con una carta speciale, sanificabile, stampate con inchiostro anallergico, utilizzato di solito nell’industria alimentare.

Le mascherine escono dalla tipografia del Gruppo DBS di Seren del Grappa, nel bellunese, commissionate dalla Galleria d’Arte Contini di Venezia che ne ha fatte stampare diecimila, con 20 soggetti diversi. Obiettivo? “In questo momento drammatico – dicono Stefano e Riccarda Contini – l’arte aiuta ad affrontare le cose in modo più sereno. Oltre che ai nostri collezionisti, regaleremo le mascherine a chiunque ci verrà a trovare nella nostra sede di Calle Larga XXII Marzo a Venezia”. Un messaggio positivo, dunque, dalla nota galleria al pubblico internazionale, ma soprattutto veneziano. “Di turisti stranieri – proseguono i galleristi – nel prossimo periodo ne vedremo pochi. La creazione di queste mascherine e il gesto di donarle vuole essere un segnale, in particolare rivolto a Venezia, di quanto l’arte possa contribuire alla rinascita dopo un periodo buio”.

L’arte, insomma, insegna a non arrendersi e sorridere nonostante tutto, diventando antidoto per esorcizzare il virus. Le mascherine artistiche sono una carrellata del meglio degli autori della scuderia Contini. Ecco allora le lussureggianti sedie-scultura di Carla Tolomeo; la regalità tipica delle icone della pittura spagnola nelle teste femminili che sorreggono elaborati copricapo fatti di riulcenti rami aggrovigliati di Valdés; i viaggi della fantasia di Larraz; i corpi enfatizzati e morbidi che trasmettono un senso di tranquillità di Botero; le colorate pennellate scultoree di Pablo Atchugarry, che insieme a Enzo Fiore, è uno dei due artisti che ha realizzato le opere per questo progetto. Non poteva mancare Igor Mitoraj con la sua classicità moderna. “Igor non c’è più – concludono i Contini – ma pensiamo che avrebbe apprezzato questo progetto”.

Veronica Tuzii